Storia e paideia nel Panatenaico di Isocrate

SKU: 9788898533558
Collana: 
Studi e Ricerche
Numero Collana: 
31
Collezione: 
Studi umanistici
Serie: 
Antichistica
edizione: 
prima
formato: 
16x23
pagine: 
290
lingua: 
italiano
tipologia: 
monografia
Price: €22,00

Questo libro ha vinto il Premio Tesi di Dottorato 2015 istituito dalla Sapienza Università di Roma.

Opera somma di Isocrate, sia per il messaggio paideutico che per l’elaborazione letteraria, il Panatenaico è anche il testo che presenta i maggiori motivi di dibattito. Le complesse strategie argomentative messe in atto dall’autore rivelano la precisa volontà di comporre un discorso difficile, la cui comprensione è affidata alle capacità di ragionamento del lettore. Lo studio affronta i problemi esegetici del testo a partire da due temi chiave: la trattazione della materia storica e la finalità paideutica dell’opera di Isocrate. Per l’analisi delle notizie storiche è assunto come presupposto il concetto di intentional history. Isocrate attinge da un patrimonio vasto di conoscenze condivise, tramandate attraverso forme commemorative con le quali la comunità ‘crea’ la propria identità cittadina. L’originalità dell’autore consiste nella capacità di rielaborare la tradizione, in un processo di mitopoiesi continua. L’immagine di Atene al centro dell’elogio è quella tipica della retorica celebrativa. Il discorso, tuttavia, è tutt’altro che ingenuo, e lascia emergere una riflessione critica sul passato. Il confronto con la storiografia non può essere ridotto a un rapporto di dipendenza sul piano dell’informazione. Dalla storia Isocrate trae modelli di comportamento validi per l’educazione dell’uomo politico: sotto questo aspetto, lo studio si propone di oltrepassare la divisione rigida tra i generi letterari, che deriva dall’applicazione di categorie moderne sui testi antichi, per riconsiderare in termini più appropriati come l’autore si inserisca nel dibattito culturale del suo tempo.

 

Recensioni/Reviews
http://bmcr.brynmawr.edu/2016/2016-11-39.html
A. Natoli, «Bryn Mawr Classical Review» 2016.11.39;
C. Bearzot, «Res Publica Litterarum» 38, 2015, pp. 215-217;
C. Franco, «Lexis» 34, 2016;
F. Caccia, «Incidenza dell’Antico» 14/2, 2016;
R. Tosi, «Eikasmos» 28, 2017;
Chr. Flament, «L’Antiquité Classique» 86, 2017, pp. 319-321;
J. Signes Conoñer, «Athenaeum» 107 (1), 2019.