Roma e il suo Orto botanico _ paperback

Storia ed eventi
Codice: 9788895814933
Collana: 
edizione: 
seconda
formato: 
21x29,7
pagine: 
126
lingua: 
italiano
tipologia: 
monografia
Prezzo: €15,00

Versione paperback: rilegatura in brossura, copertina semplice

Ristampa anastatica (anno di prima stampa: 1984)

La ricerca storica Roma e il suo Orto botanico nasce per ricordare sia i cento anni dell’Orto botanico a Villa Corsini, sia le origini della sua istituzione a partire dal primo Hortus Simplicium del 1278.
Dopo circa 30 anni dalle celebrazioni del centenario dell’Orto Botanico nei giardini di Villa Corsini, contenuti e finalità di questo libro, sono ancora attuali . Oggi come allora c’è bisogno di conoscenza sulla storia e le vicissitudini attraversate da una istituzione scientifica di Roma nata solo nel 1660.
Si deve infatti considerare che lo scopo principale che ha determinato la nascita degli orti botanici è stata la coltivazione dei semplici, delle piante cioè dotate di principii attivi usate come medicinali per la cura dell’uomo. Concentrare le specie medicinali in un solo luogo di coltivazione dava il vantaggio di non dover ricercare le piante in natura, cioè nei boschi e nelle praterie, con notevole risparmio di tempo e, fattore non secondario, non si correva il pericolo di sbagliare raccogliendo piante simili ma prive di principii medicinali o peggio velenose.
Fu solo all’inizio del 1600 che Botanica e Medicina presero strade diverse, e gli orti botanici ben presto si trasformarono in luoghi sperimentali per l’acclimatazione di piante esotiche e soprattutto per lo studio sistematico delle piante il che ha portato allo sviluppo moderno della Botanica. Attraverso queste attività di raccolta e coltivazione di piante provenienti da tutto il mondo oggi ci rendiamo conto dell’immenso patrimonio di sequenze genetiche originali accumulato nel corso dei secoli che è nostro dovere conservare e tramandare alle generazioni future.
Gli Orti Botanici oggi, accanto all’insegnamento e alla ricerca universitaria, hanno il dovere di educare i cittadini al rispetto della natura e alla conservazione di specie spesso minacciate o addirittura scomparse. Diversi progetti di ripopolamento di ambienti naturali, partendo dalla riproduzione di specie coltivate ex-situ negli orti botanici, sono già stati fatti con successo e molti altri se ne faranno in futuro.