Norme incostituzionali e nuovo sistema degli stupefacenti

Codice: 9788893770071
Numero Collana: 
56
Collezione: 
Diritto, Politica, Economia
edizione: 
prima
formato: 
16x23
pagine: 
336
lingua: 
italiano
tipologia: 
monografia
Prezzo: €18,00

Il libro esamina le importanti novità che si sono avute a proposito della disciplina penale degli stupefacenti. Tutto ha avuto origine dalla sentenza della Corte costituzionale n. 32 del 2014, la quale ha dichiarato l’illegittimità della legge “Fini-Giovanardi” del 2006 che differenziava sotto il profilo sanzionatorio le droghe “leggere” dalle droghe “pesanti”, ripristinando la previgente disciplina abrogata (legge “Iervolino-Vassalli”).

Problemi si sono posti soprattutto con riferimento agli effetti della declaratoria d’incostituzionalità di una norma penale “non incriminatrice”, poiché la sentenza n. 32/2014 ha annullato norme che disciplinavano il trattamento sanzionatorio e non già norme incriminatrici.

Il sistema degli stupefacenti è stato inoltre profondamente innovato con la trasformazione della circostanza attenuante del “fatto di lieve entità” in ipotesi autonoma di reato. Il quadro normativo è stato poi modificato a seguito dell’emanazione del decreto legge n. 36 del 2014: si sono reintrodotte nelle tabelle ministeriali le circa 500 nuove droghe venute meno per effetto della sentenza n. 32/2014.

Il lavoro nella parte conclusiva analizza la normativa sovranazionale: la Convenzione sugli stupefacenti di New York del 1961, la Convenzione sulle sostanze psicotrope di Vienna del 1971, la Convenzione delle Nazioni Unite contro il traffico di stupefacenti di Vienna del 1988; peculiare importanza è assegnata alla decisione-quadro del Consiglio dell’Unione Europea del 2004. L’analisi ha permesso di verificare le limitazioni poste dagli atti internazionali al legislatore italiano, anche con riferimento all’eventuale legalizzazione dell’uso personale della cannabis.